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Gratitudine: trenta giorni verso la serenità

gratitudine

Di: Oriana Mariotti

Quante volte vi è capitato di prendere in mano il cellulare e di aprire una app a caso per distrarvi, perché eravate annoiati o solo perchè siete abituati a farlo in modo automatico?

Quando ci si sente giù di morale si tende ad usare di più il cellulare, ma non per parlare: per “distrarsi”.

Ciò che però non sappiamo, è che il cellulare non ci fa stare meglio. Se provate a ripensare a tutte le volte in cui avete navigato sul cellulare per passare il tempo o per calmarvi, scoprirete anche che probabilmente lo avete fatto per soffocare sentimenti negativi come la rabbia, l’insicurezza o la noia.

E’ molto utile provare a fare chiarezza nella nostra mente, eliminando tutto ciò che è negativo.

Ad esempio, i pensieri negativi, ma anche le cose: ciò che fa volume in casa nostra ma che non ci serve. Possiamo provare a fare pulizia (decluttering) tutti i giorni: quando abbiamo dei pensieri negativi, che sono automatici quindi  non prevedibili, notiamoli solamente, senza colpevolizzarci. Quindi, accettiamoli. Ma non lasciamo che ci  influenzino: possiamo riuscirci grazie ad un’ arma molto potente: la gratitudine.

Vediamo meglio di cosa si tratta.

Gratitudine

Scegliete di essere grati per ciò che avete, senza dare ascolto a quella voce che vi dice che avreste bisogno di qualcosa di più. Può farvi sentire subito meglio e più sereni.

Quando si hanno pensieri ed interazioni positive con gli altri, è molto più semplice riuscire a concentrarsi su ciò che conta davvero. Infatti, quando si fa una chiacchierata al bar o al supermercato, quando si interagisce, si ha più energia: siamo più positivi e quindi anche il nostro umore migliora; ci avete mai fatto caso?

Anche fare acquisti quando non ne abbiamo realmente bisogno è un segno che qualcosa non va: facendo shopping ci distraiamo, ma non ci facciamo del bene se spendiamo più del necessario. Impariamo quindi a fermarci, prima di entrare in un negozio o di comperare qualcosa, e rispondiamo ad alcune semplici domande: “Mi serve davvero? Cosa sto provando adesso? Ansia, agitazione, confusione?”

Impariamo ad ascoltare i nostri sentimenti, prima di acquistare troppo, sia che si tratti di cibo, di vestiti, di cosmetici, accessori per la casa e via dicendo.

Miriamo alla semplicità: ci aiuta a fare spazio e pulizia in casa nostra, ma anche nella nostra mente.

La semplicità e lo spazio ci aiutano a ridurre la confusione, ci fanno sentire più liberi e puliti, e riducono anche le scelte che dobbiamo fare. Sicuramente è molto più facile fare ordine in casa piuttosto che farlo nella nostra mente. Come fare quindi? Ecco un modo.

Fatevi delle domande

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credits: @psiche.org

Il modo in cui gestite i sentimenti influenza il modo in cui gestite la vostra vita

Provate a farvi queste domande:

  • Quando sbaglio, quanto mi arrabbio con me stesso su una scala da 1 a 10?
  • Quanto mi ci vuole per perdonarmi?
  • Quando sono imbottigliato nel traffico, quanto mi sento frustrato su una scala da 1 a 10?
  • Sono in grado di tollerare positivamente una persona fastidiosa?
  • Tendo a riversare sulla famiglia o sui miei cari la rabbia e le frustrazioni lavorative e/o quotidiane?

Chiariamo subito: provare rabbia con se stessi per avere commesso un errore è del tutto normale; la chiave piuttosto é: quanto riesci ad imparare dalla tua rabbia? Quanto tempo impieghi a lasciarla andare?

Lo stesso vale quando si apre la app di Amazon per abitudine. Se state navigando, probabilmente sarete spinti a comprare qualcosa. Quando invece riuscite a capire che le vostre azioni sono potenzialmente dannose, potete essere grati di questa consapevolezza e, quindi, potete chiudere l’app, innescando una abitudine virtuosa che si rafforzerà.

Iniziate poco alla volta

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credits: @illatosinistro

C’è sempre qualcosa, anche di semplice e piccolo, per cui essere grati ogni singolo giorno. 

Anche quando ci sentiamo confusi o agitati e siamo tentati di buttarci nelle compere o in qualche altra attività compulsiva per calmarci. Non è semplice farlo, ma una volta che avremo fatto il primo passo saremo rinforzati ad andare avanti e quindi a farne un altro. Ad esempio, tenere un diario di gratitudine aiuta a essere più positivi, più felici.

Provate a tenere un diario della gratitudine per almeno un mese, poi aumentate fino ad arrivare ad un anno.

Rileggete ciò che avete scritto e rifletteteci su. Scrivere ciò per cui siamo grati, ogni giorno, ci stimola a vedere ciò che davvero abbiamo e di cui essere grati: cambia il modo in cui vediamo la vita.

Potreste anche iniziare a tenere un quaderno su cui scrivere delle storie ispirate alle annotazioni che avete fatto sul diario della gratitudine, magari concentrandovi su come avete vissuto e superato dei momenti difficili.

 

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Oriana Mariotti

Sono giornalista e presto psicologa.
Entusiasta, disordinata e appassionata di Bellezza, sono il Direttore editoriale di “Le Cronache della Bellezza”, amo informare ma sono sempre in ritardo!
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