Ferragni, le ragioni di un (in)successo? Ferragni, love and hate


Chiara Ferragni

Oggi vorrei parlarvi di un fenomeno che osservo da tempo e che mi lascia perplessa.

Premetto che non sono una fashion blogger, ma una giornalista che scrive di sé e che qui comunica ciò che le passa per la testa, a volte parlando di bellezza e make up, ma senza prendersi mai troppo sul serio.

Mi è capitato di notare su Style.it, la rubrica curata da Chiara Ferragni, fashion blogger che con il suo The Blonde Salad pare avere un seguito davvero nutrito nonchè una pagina facebook che raccoglie, al momento in cui scrivo, ben 314.761 seguaci!

Al di là delle considerazioni di merito, se sia brava o incapace, simpatica o antipatica, da seguire o da non seguire non si può non notare che, nella sezione a lei dedicata dal sito, sotto le sue proposte, appaiano spesso una sfilza di commenti di detrattrici più o meno spietate, più o meno irritate, più o meno arrabbiate.

Perché queste frasi al vetriolo? Abbiamo cercato di approfondire la conoscenza della fashion blogger più famosa d’Italia visitando il suo blog, leggendo la sua immensa Bio, zeppa di premi, ospitate a programmi televisivi, presentazioni di marchi, fondatrice di una linea di scarpe tutta sua, ospite di sfilate importanti, testimonial di linee di bellezza, di moda e via dicendo.

Sicuramente quello che ne emerge è il profilo di una professionista del settore, che viaggia molto e che lo fa perché se lo può permettere, che ama proporre il look del giorno ai suoi numerosi lettori, la maggior parte dei quali sono stranieri, e di una ragazza che fa parte da parecchio di un sistema molto ben avviato e redditizio.

Poi si leggono i commenti presenti sul suo blog e si trovano i giusti apprezzamenti, anche per i look che propone ma soprattutto per “esserci”, non importa che si dica, basta “far parte” del blog e del mondo della sua creatrice.

Subito dopo, però, se si ritorna al famoso link del sito italiano dello Stile, si trovano nuovamente i commenti al vetriolo.

La domanda sorge spontanea: perché?

 

Intestazione della rubrica della Ferragni su Style.it

C’è chi, in “risposta” ai “Si puo'” pubblicati su Style.it l’8 Aprile c.a., scrive: “ci piacerebbe essere al posto della Ferragni, eh… guadagnare senza fare un cxxxx e avere tutti i vestiti che vogliamo.Io comunque qualcosa l’ho copiato, rivisitandolo per una della mia età (…)“. Un’altra scrive, lanciandosi in invettive contro i vari “esperti” che oggi spopolano in tv:”(…) La vera moda è quella della gente comune, non di gente come Enzo Miccio Valentino Carla Gozzi o Armani, che sono privi di stile classe e buon gusto 3 cose fondamentali per uno stilista, (come una gamba per un calciatore). E sinceramente come stilista mi sento offesa da persone che pur di aprire un blog, o di scriverci, sparano stupidaggini su stupidaggini, solo per dare aria perché non hanno una beata fava da fare, sentendosi comunque più “esperte”, quando è evidente che non sanno neanche quello che dicono!!” Un’altra utente scrive: “I blogger sono personaggi superficiali e sciocchi che fortunatamente stanno conoscendo un lento declino, non hanno gusto, non hanno un vero interesse che vada oltre sfogliare l’ultimo catalogo di Zara e sono interessati solo a mettersi in mostra o ritagliarsi un ipotetico lavoro da giornalista senza avere le capacità. ps resta il fatto che questa rubrica affidata alla Ferragni, sia semplicemente oscena e inutile”. E ancora: “E’ da un bel po’ che non mi collegavo ai si può della Ferragni e devo riconoscere che il mio giudizio era più che corretto: un fenomeno da baraccone all’ennesima potenza… complimenti!!!” C’è anche chi protesta perché la vita di una donna che deve fare i conti con un budget di un certo tipo e con tanto di famiglia con figli al seguito non può di certo trarre ispirazione da una fashion blogger come la bionda Ferragni: (…) le donne normali ,quelle che lavorano,sul serio,che hanno figli,mariti e casa a cui pensare forse gradirebbero di più un aiuto in merito a quello che” si può sperare “di fare per apparire al meglio quando hai solo 5 minuti da dedicare al tuo” look” e l’unico leopardo fluo della tua vita è il peluche di tuo figlio!”. Solo pochi i commenti positivi: “alcuni outfit mi sembrano un pò forzati, soprattutto quello della coperta… lei è comunque bellissima e molto fine, quindi anche con un plaid fa una gran figura” e: “a me Chiara piace e trovo che ci sia troppa invidia,è bellissima e certamente anche intelligente ed ha avuto la fortuna di trovarsi al posto giusto al momento giusto, le sue mise mi piacciono molto certo questa rubrica la seguo ma devo dire che questi consigli non mi piacciono molto, però penso che possa darmi parecchi spunti per i miei outfits spendendo certamente di meno rispetto a lei”.

Quindi, oggettivamente, la bionda fashion blogger attira più detrattori/ici che consensi… sul suo blog The Blonde Salad, i commenti assumono un tenore decisamente diverso, ma si sa, in “casa propria” solitamente si accoglie chi è ben disposto.

 

Ferragni sì o Ferragni no?

 

 

STYLE.IT

 

THE BLONDE SALAD

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