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Pensieri negativi? Come interromperli

Pensieri negativi

“I pensieri negativi non renderanno mai la tua vista positiva” – credits: @apositivemind.it

Se diciamo a noi stessi che non riusciremo mai a raggiungere un obiettivo o continuiamo a pensare che la gente ci giudichi male, queste voci interiori negative influenzeranno il modo in cui ci sentiamo e comportiamo. Infatti, senza rendercene conto, facciamo scattare un meccanismo molto noto in Psicologia sociale definito profezia che si autoavvera.

Ad esempio, immaginate qualcuno che pensa: “Sono antipatico e nessuno vuole parlarmi”. In base a questa sua convinzione, egli evita di entrare in contatto con gli altri e limita la sua vita sociale. La conseguenza diretta di queste sue convinzioni e comportamenti è che ciò che egli pensa si trasforma in realtà: non uscendo ed evitando gli altri, porta la gente a pensare che sia antipatico e poco socievole e, quindi, la sua convinzione su se stesso è confermata.

Sviluppare un dialogo interiore più positivo ci aiuta a costruire un “muscolo mentale” di cui abbiamo bisogno per creare un cambiamento positivo.

Quindi, se vi riconoscete in questo profilo, provate a leggere oltre: ecco alcuni consigli su come affrontare i pensieri negativi in ​​modo sano.

1. Riconosci i tuoi pensieri negativi

Quando ricevi una e-mail, magari dal tuo capo, che ti comunica che ha bisogno di parlarti, a cosa pensi subito? Il tuo primo pensiero è che hai fatto qualcosa che non va oppure pensi più in positivo, magari che stai per ricevere una buona notizia?

Molti dei nostri pensieri sono automatici, ovvero ci vengono in mente senza alcuno sforzo cosciente.

Ecco quindi perché è importante prenderci un secondo di tempo per valutare i nostri pensieri, in modo da poter riconoscere quelli irrealistici, improduttivi o irrazionali.

2. Cerca prove che il tuo pensiero è vero

Solo perché pensiamo qualcosa, questo non lo rende vero. Infatti la maggior parte dei nostri pensieri è costituita più da opinioni che da dati di fatto.

Quindi chiediamoci: “Qual è la prova che ciò che penso è vero?” Seguendo l’esempio dell’email del capo, quali prove hai che stai per essere ripreso o che riceverai brutte notizie?

Fai una lista delle prove che supportano i tuoi pensieri negativi. Forse ti sei dato malato per troppi giorni di fila, oppure hai “bucato” qualche scadenza importante? Elenca tutte le ragioni possibili.

3. Cerca prove che il tuo pensiero non è vero

pensieri negativi

Cercare spiegazioni alternative ci aiuta ad adottare altri punti di vista

Ora invece fai un elenco di motivi per cui il tuo pensiero negativo potrebbe non essere vero.

Ad esempio, sei uno dei lavoratori migliori del tuo ufficio e sai che il tuo capo raramente si accanisce sui dipendenti senza una ragione valida. Oppure sei stato chiamato solo per partecipare ad una riunione e non certo per essere ripreso.

Se hai difficoltà a trovare prove contrarie – il che accade frequentemente quando le emozioni sono intense – chiediti: “Cosa direi ad un amico che ha questo problema?” Se il tuo collega ti avesse detto: “Sto per essere licenziato”, probabilmente saresti stato in grado di fornirgli diverse ragioni per spiegargli che il suo pensiero era troppo negativo o addirittura catastrofico! Ecco perché darti la stessa spiegazione che daresti a qualcun altro è molto utile!

4. Riformula il tuo pensiero in qualcosa di più realistico

Dopo aver esaminato le prove su entrambi i lati dell’equazione, sviluppa una dichiarazione più realistica. Dicendo a te stesso “Il mio capo vuole parlare con me. Ci potrebbero essere molte ragioni per quella e-mail”, può aiutarti a mantenere le cose nella giusta prospettiva.

Non cercare di convincerti di cose eccessivamente positive – non funzionerà. Invece, l’obiettivo dovrebbe essere quello di creare una dichiarazione basata sulla realtà.

5. Chiediti quanto sarebbe brutto se il tuo pensiero fosse vero

A volte, il modo migliore per affrontare il self-talk negativo è affrontarlo frontalmente. Chiediti: “Quanto sarebbe grave se venissi licenziato?” Quindi, dedica alcuni minuti a pensare a come regiresti se questo avvenisse. 

Se hai deciso di candidarti per un altro lavoro o hai scelto di avviare un’attività in proprio, avresti delle opzioni. Non sarebbe la fine del mondo. Ricordare a te stesso che comunque vada le cose andrebbero bene lo stesso, ti eviterebbe di cadere nel panico.

Esercitati a sostituire l’auto-conversazione negativa

Potresti non sbarazzarti completamente della tua auto-conversazione negativa – ed è normale. L’obiettivo è riconoscere che le previsioni e le conclusioni che formula la tua mente prosciugano la tua energia mentale e fisica. 

Una volta che sarai consapevole che i tuoi pensieri non sono realistici, ne sarai meno influenzato. Rispondere ai pensieri in modo sano ridurrà il disagio e il comportamento improduttivo che accompagna il pensiero negativo.

Più ti eserciterai a sostituire la tua auto-conversazione negativa, più sarai equipaggiato per raggiungere il tuo potenziale più alto.

Dopotutto, non sarai mai al tuo meglio se continuerai a buttarti giù.

 

Credits: PsychologyToday.com

 

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Oriana Mariotti

Sono giornalista e presto psicologa.
Entusiasta, disordinata e appassionata di Bellezza, sono il Direttore editoriale di “Le Cronache della Bellezza”, amo informare ma sono sempre in ritardo!
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