BIO: le italiane comprano sempre più green

I prodotti e le creme per viso e corpo (soprattutto lozioni antietà e deodoranti) sono gli elisir di bellezza più venduti. Sono quasi a pari merito nella classifica dei consumi: rappresentano circa il 17% ciascuno delle vendite del 2017. E’ stata registrata una crescita significativa della vendita di contorno occhi e zone specifiche (+7,2%), seguiti da rossetti, lucidalabbra e solari (+6,9%). I dati emergono dalla cinquantesima analisi del settore dei cosmetici contenuta all’interno del Beauty Report di Cosmetica Italia. Tra le vendite di make up, invece, il prodotto preferito dalle donne è il fondotinta che da solo si ritaglia una fetta pari al 55% dei consumi di trucchi per il viso, seguito da fard, mascara e eye-liner.

Le consumatrici oggi sono anche attente agli ingredienti dei prodotti che acquistano, spesso preferendo quelli green e naturali: il mercato ‘bio’ del make up vale oltre un milione di euro.

Fondotinta Bio – Credits: thescentoffashion.it

La gran parte degli acquisti avviene nella grande distribuzione (per oltre 4 miliardi di euro) – sintomo si un’attenzione al rapporto qualità/prezzo – seguita da profumerie (oltre i 2 miliardi) e farmacie (1,8 miliardi). Le vendite online sono comunque aumentate dell’8,7%.

Gli italiani, le italiane soprattutto, non rinunciano alla bellezza e non lo hanno fatto neanche negli anni più difficili per il “portafoglio”. Il settore della cosmetica, infatti, è uno dei più resilienti se si guarda alle aziende italiane, che producono il 60% del make up e dei prodotti sul mercato.

Il dato emerge dall’ultimo “Beauty Report” di Cosmetica Italia, a cura di Nadio Delai, presentato a Milano dopo l’annuncio del nuovo presidente Renato Ancorotti.

Per il 2017, il fatturato del settore ha toccato gli 11 miliardi di euro (+ 3,6% rispetto al 2016), con un aumento dell’export superiore al 7% e un consumo interno di 10 miliardi di euro.

Prodotti viso So Bio – Credits: BioTwins.com

Un trend positivo che tra il 2007 e il 2017, si è interrotto soltanto nel 2009, registrando un calo delle esportazioni dell’11,8%, mentre per nel consumo italiano è stato il triennio 2012-2014 a soffrire maggiormente (rispettivamente -1,1%, -1,2% e -1,1%), per riprendersi poi tra il 2015 e il 2017 (+1,4%, +0,5% e +1,7%) e che fa stimare anche per il prossimo 2018 un aumento di pari a +1,9%.

 

 

La presentazione dell’ottavo “Beauty Report” è stata anche occasione per riflettere sul rapporto tra banche e imprese del settore che hanno rappresentato una “anomalia positiva” nell’economia italiana degli ultimi anni. “Queste aziende esprimono dati di bilancio positivi e questo non è un caso”, ha spiegato Anna Maria Roscio responsabile di servizi e prodotti per le imprese di Intesa San Paolo, “è un settore che ha investito in innovazione, welfare e capitale umano. Questo ha sicuramente contribuito a rendere questo settore ricco, sostenibile e profittevole”.

 

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